Infiniti auguri per uno strepitoso ultimo dell'anno a tutti voi cari amici.
A chi è venuto ad applaudirmi e a chi no, a chi mi è stato vicino col pensiero, a chi era a a casa con l'influenza, a chi verrà la prossima volta...!
Vi auguro un inizio d'anno carico di gioia, soprattutto a chi nel 2009 non ne ha avuta molta.
Il nuovo anno senza gli amici bloggers è un pò come il cotechino senza le lenticchie, perciò arrivederci nel 2010!!!!!
Sono dietro al sipario….aspetto….rifletto…ascolto il battito del mio cuore…
Erano 4 anni che non provavo più questa magnifica emozione; l’adrenalina scorre a fiumi nelle vene, il cuore pompa come il giorno del primo bacio, la mente non è in grado di pensare a nulla, le mani si stringono e le labbra si asciugano.
A pochi passi da me , sulla poltrona di scena, l’attore anziano ripassa le battute con gli occhi chiusi, o forse sta facendo un sonnellino ristoratore sotto la luce fioca dei riflettori accesi al minimo, come a dire che lui teatro lo fa da tanti, troppi anni ed ha la saggezza di capire che c’è un momento per l’ansia ed un momento per la riflessione.
Sento le voci del pubblico che , a mano a mano entra in sala, si accomoda, si saluta, rumoreggia aspettando la campana che invita a concentrarsi su quanto sta per accadere, alcuni si siedono in prima fila, proprio sotto il palco, riesco quasi a sentire il loro respiro e avrei una voglia matta di studiare le loro facce da qualche buchino della tela, ma resisto.
Dai camerini sento arrivare gli ultimi consigli degli amici attori che sorridono e scherzano ma la tensione sui loro volti è tangibile come il trucco di scena.
L’aiuto regia chiama il quarto, manca poco….
Il regista ci chiama a raccolta, come un padre che dà la buonanotte ai figli prima di andare a dormire per vivere il proprio sogno, inizia il suo discorso con affetto, tensione, calore e amore, non si può restare indifferenti e tutti ci sentiamo parte di una seconda famiglia, che a volte riesce a scaldarti il cuore più della prima. Siamo pronti a spiccare il volo, manca il rituale MERDA con toccata di culi di ordinanza e poi ognuno al proprio posto.
La musica inizia, il brusio si acquieta, il sipario lentamente si apre, i riflettori si accendono e la magia comincia…. Eccomi, sono qua!
RAGAZZI, LA PRIMA E' ANDATA! I GHIACCIO E' ROTTO! VI ASPETTO NUMEROSI! UN ABBRACCIO!!!!
Finalmente potrete togliervi lo sfizio di vedere la sòra Targhina in azione sul palco!!! 
Dal 10 al 22 dicembre p.v. al Teatro delle Muse - Via Forlì, 43 - Roma
potrete assistere alla commedia brillante in romanesco:

scritta e diretta dal bravissimo Claudio Morici: www.claudiomorici.it
Sarà una felice occasione per farci due risate e vedermi nelle terribuili vesti di Teresina che sul palco è molto meno...rigida della pupazza che vedete a sinistra! 
Questa la trama:
Roma. Immediato dopoguerra. Titta, erede da generazioni del mestiere di burattinaio, gire per le piazze e i vicoli della città raccontando favole ai bambini. Alle sue spalle però la moglie, come ogni mercoledì, lo tradisce con un sedicente veterinario che si spaccia per medico. Una vicina, coinvolta suo malgrado, è costretta a costruire un castello di bugie pur di assecondare l’amica. Un passato che riemerge alla memoria del vecchio Egisto ma che non può essere svelato. Una donna tradita che non si accorge di quanto le accade intorno. Un teatrino. Un teatrino di burattini veri, di maschere. Eppure la realtà è lì, davanti agli occhi. Ma non si sa vedere.
Orari spettacoli:
Serale - lunedì, giovedì, venerdì e sabato (ore 21,00)
Pomeridiana - martedì e sabato (ore 17,00) - domenica (ore 18,00)
Mercoledì riposo
Biglietti: intero: 22 €; ridotto: 16 €; lunedì e martedì super riduzione a 11 €
Convenzioni speciali per CRAL e gruppi oltre le 10 persone:
giovedì e venerdì 13 €, sabato e domenica 16 €