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Una saggia beona, creativa "dè noantri", pericolosamente romantica ed irrimediabilmente istrionica!

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IN ARIA... & kiocciola
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Sarah Steffens

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Una giornata senza un sorriso è una giornata persa!
giovedì, 30 novembre 2006
"Un prosciutto...da Oscar!"

 

wildeIeri sera, tanto per cambiare, mi precipito al supermercato per fare un po’ di spesa dell’ultimo minuto. Come avrete capito dai miei numerosi post dedicati all’argomento, per me i supermercati equivalgono a luoghi di martirio, esaurimento, crisi isteriche etc…. eppure, credetemi, ieri per me quel posto ha rappresentato un momento di grande, vero, puro godimento!

Armata di carrello e della solita “santa pazienza”, mi avvio al reparto pizzicheria, dove davanti al bancone vedo già radunato il solito capannello di pensionati, mamme con bimbi urlanti al collo e uomini con immnancabile lista della spesa alla mano.

Io adocchio l’ultimo della fila e lo marco stretto per non perdere la posizione!!

Giunto il mio turno una signora oltre i 60 con l’immancabile profumo sobrio che ricorda quegli unguenti usati nell’antico Egitto per imbalsamare i cadaveri e coprire l’odore di decomposizione, tenta di farmi perdere i sensi e approfittando di questo subdolo trucchetto alla fatidica domanda  del salumiere : “Chi c’è da servire?”, fa un balzo, mi smarca e ordina del prosciutto.

A questo punto non è successo come nella celebre pubblicità , purtroppo, il salumiere ha preso a servire la vecchietta ed io grazie al cielo non ancora toccata dalla “sindrome premestruale”, non ho soppresso la signora a suon di colpi di baguette del giorno prima, né tenato di investirla ripetutamente col carrello, ma le ho semplicemente detto: “Mi scusi ma c’ero prima io !”, lei mi guarda con un sorrisetto furbetto che scopre una orrenda dentiera di pessima fattura sporca qua e là  di un rossetto rosso fuoco e controbatte: “Eh, beh Oscar Wilde diceva: - chi non è sveglio non arriva mai!”. Ora , premetto di essere una patita di Wilde, conosco più di un suo aforisma a memoria, ho letto più di una volta tutte le sue opere e interpretato alcune sue commedie e sono più che sicura , che Wilde non abbia mai detto nulla di tanto stupido e scontato.

Tuttavia, sempre grazie al mio stato di “grazia”, lascio correre, scambiando qualche sguardo di intesa col signore accanto a me che mi guarda con occhi pieni di comprensione come a dire : “Signorì lasci perde che questa è peggio de mi moje, mi creda la migliore difesa è fingese morti!”

Proseguo nella mia spesa un po’ adirata per l’uso errato e sborone che molte persone fanno della frasi celebri e mi avvio alla cassa.

Lì, ritrovo davanti a me la terribile signora che inizia a passare gli articoli del  carrello sul tapiroulant della cassa, mentre la osservo compiere questa semplice azione, mi accorgo che sotto un depliant pubblicitario contenuto nel suo carrello, c’è la confezione di prosciutto acquistata poco prima  nel simpatico siparietto della pizzicheria…. Meraviglioso, geniale! Ecco l’occasione che aspettavo, il fantastico momento in cui si può gustare la “vendetta”!!!

Aspetto che la signora paghi il conto e spinga il carrello più avanti, io la fermo con un braccio e le dico a voce alta  : “Complimenti per la sua citazione di Oscar Wilde, non la conoscevo!”, lei mi guarda un po’ sospettosa, poi troppo presa da sé e dalla sua supponenza mi risponde “Beh, sa sono un’appassionata di letteratura inglese, Wilde mi piace molto”, ed io in un orgasmo di piacere: “Sì però il prosciutto Wilde lo pagava!” e tiro via il depliant da sopra la confezione, la cassiera fa una faccia che non stò a dirvi e la signora credo sia rimasta senza fiato per diversi secondi, dopodichè ha ovviamente spiegato di non essersene minimamente accorta, ha pagato la differenza e si è avviata all’uscita con la sua immancabile scia mummifica tra le gambe!!!

Beh, che dire, mi sono sentita al settimo cielo,  non soltanto per essere riuscita a contrastare in maniera non violenta  il torto subito, ma anche per aver difeso la memoria di un grande autore!!

 

 

Scritto da: Targhina alle ore 19:20 | link | commenti (9) | categoria: sociofobia
giovedì, 23 novembre 2006
"Antropo...bus!"

bus2Stamattina, la mia macchina di marca “coreana”, solidale con le colf , e si è presa il giovedì di riposo e ha deciso di non mettersi in moto!

Così, dopo tanti anni, ho ripreso l’autobus! Non che io snobbi i mezzi pubblici, sia chiaro, ma la mia attuale residenza è collegata , da un punto di vista dei trasporti, al  posto in cui lavoro più o meno come Orione è collegato a Marano Lagunare! Bisogna prendere 2 bus, 1 metro, poi ancora un bus e saltare con una gamba sola fino all’arrivo! In automobile invece, bastano 30 minuti!

Prendere il bus ha sempre il suo fascino, basta un giro per rendersi conto di quanto stia cambiando la società, come si stiano evolvendo le persone , cosa sia “in” e cosa “out”, cosa pensa la gente … Charles Darwin avrebbe sicuramente trovato molti spunti “antropologici”, altro che Galapagos!

Non si può dire lo stesso delle metropolitane, forse perché il buio che circonda l’esterno del veicolo tubolare, fa nascere nei passeggeri un timore latente, una specie di “tacita consapevolezza” che si è sotto metri e metri di terra, e che visti gli ultimi attentati, incidenti etc…chissà se si arriverà a destinazione! Sul bus invece, il sole, il paesaggio di questa bellissima città, spinge spontaneamente la gente a parlare, cantare, ridere, litigare…

Salgo così dalla mia fermata e vado a sedermi, già questo a Roma è un autentico “miracolo”: trovare un posto a sedere all’ora di punta!! Sono così colpita che penso di prendere un pane e del pesce ed effettuare subito la moltiplicazione , ma di prima mattina il pesce è troppo , davvero!

Ad ogni fermata salgono quantità infinite di persone:studenti foruncolosi, brache calate ed elastico griffato delle mutande ben in vista, giovani donne vestite da sexy-impiegate con nuove speranze di cuccaggio nel cuore, signore sulla 50ina agghindate come liceali per la serie “io nun m’arrendo!”, mamme con pargoli al seguito, vecchi nostalgici del “quando c’era lui…!” ed una manciata di extracomunitari. Non ho idea di quanta gente possa arrivare a contenere un autobus, inizio però a vedere sui volti dei passeggeri in piedi  inequivocabili smorfie di dolore causate da braccia e gomiti conficcati qua e là in milze, prostate, ossi sacri, fegati, zainetti sobri come paracadute con mille pendagli appesi e mega righelli da disegno che sbucano minacciosi verso l’alto, pronti a colpire alla prima buca del manto stradale!!! Profumi sobri come “varechina”, essenze speziate e sudori iniziano a dare i primi effetti allucinogeni ed attutiscono le smorfie doloranti, un signore si imbottisce il maglione con del giornale appallottolato per fingersi “incinto” e chiedere un posto a sedere, una signora tenta di fare lo stesso ,mostrando la tessera dei punti sma e spacciandola per un tesserino di invalidità!  Altri, seduti ai posti “riservati”, assumono con disinvoltura delle posizioni casual in cui il braccio, disteso ad arte lungo il bordo del finestrino, copra la scritta “riservato a donne incinte e invalidi civili e di guerra”, che buffo, quando ero piccola e leggevo “invalidi civili e di guerra”mi aspettavo che da un momento all’altro salissero sull’auto Capitan Uncino, il pirata con una gamba di legno, uomini con un braccio solo….e chissà cos’altro!

Quello che colpisce sono le “conversazioni”, non tanto quelle inerenti alla politica, il gossip di turno, i malesseri sociali, gli autisti sempre in ritardo, quanto quelle private, personali, riservate, così intime da far arrossire Cucciolina, sembra quasi che la gente non si renda conto di essere circondata da altri, sarà uno dei tanti effetti della sindrome del “Grande Fratello”!

Dietro di me una ragazza sui 16 anni , al cellulare, racconta, con un volume di voce “Amplifon”:

Ciao Amò!”

“Che stai a fa?!”

“Io stò a venì! Tra 10 minuti sto da te!”

“Hai preso i preservativi?!”

“Si, sì, me so messa il tanga che ti piace tanto!”

“A tra poco amò!”

Io , costretta a sentire tutto, resto basita, ma come tutti faccio finta di niente, e mi viene da ridere!

 

 

 

Accanto a me si siedono poi 3 ragazzette liceali ed iniziano a parlare della nuova piaga sociale che miete ogni anno migliaia di vittime tra i giovanissimi: “Amici” di Maria De Filippi! Ascoltandole, mi rendo conto di quanto l’era tecnologica delle chat e degli sms abbia impoverito il lessico quotidiano, dialetto a parte, dalle conversazioni giovanili sono spariti i “complementi oggetto”!!!

 

R1 (ragazza 1): “Avete visto coso ieri?”

R2: “Chi? Quello che cantava la canzone di cosa?”

R3: “Sì, sì, quello, coi capelli biondi a spazzola, e il tatuaggio a forma di coso!”

R1: “ Ah, sì, sì, ammappa quant’è caruccio! E poi è proprio bravo!”

R2: “E poi è più simpatico di coso!”

R1: “Coso chi?Quello che stava cò cosa?”

R3: “No, no, quello proprio non lo posso vede! Io dico quell’altro quello che aveva litigato co coso

R2: “Ah sì! C’hai ragione ….”

R1: “hai visto ieri cosa quanto s’è arrabbiata cosa perché non j’è venuto il passo a due cò coso?”

R2: “Eh già, quella studia tanto ma quelle cose ancora non le sa fa!”

(passando su un ponte, ad un certo punto si vedono dei gabbiani volare sul fiume Tevere)

R3: “Guardate quanto so carini!”

R2: “che?Chi?!”

R3: “I… cosi…!!!!!”

 

Sono scesa sgomenta!

Scritto da: Targhina alle ore 09:10 | link | commenti (17) | categoria: sociofobia
lunedì, 20 novembre 2006
"Lassù...qualcuno sorride!"

dioDomenica scorsa ho partecipato all'ennesimo battesimo, dell'ennesimo pargolo, dell'ennesimo amico di vecchia data....confesso di non amare molto queste litanìe comandate; matrimoni, funerali, battesimi, comunioni etc... sono riti "pre-confezionati" senza un minimo di autenticità, verità, un pò come le preghiere imparate a memoria da piccolini, senza un vero dialogo spontaneo e partecipato! Così mentre mi "beavo" alla voce cantilenata e ipnotica del parroco e stringevo mani sudaticcie e sconosciute all'immancabile : "scambiatevi un segno di pace", ho pensato a come sarebbe meglio se le Chiese anzichè porsi come luoghi tetri e austeri, si presentassero con più solarità, meno stucchevolezza in fondo sono convinta che dio abbia un grande senso dell'umorismo, altrimenti come spiegarsi Emilio Fede?!

Così ho pensato di stilare un piccolo elenco di aforismi su di lui...magari gli piacciono e decide di pubblicarmi...e se mi pubblica lui... altro che best-seller!!!

  • Penso che ci siano due dio. Ognuno dei quali è convinto che a prendersi cura di me sia l'altro!
  • Dio , nella sua infinita saggezza, fece la zanzara, poi si dimenticò di dirci il perchè!
  • I buchi neri, sono dio diviso per zero!
  • "Dio è morto" (Nietzsche)
  • "Nietzsche è morto! (Dio)!
  • Nuova ipotesi scientifica sul Big Bang: Dio digitò : "Pkunzip universo"!!!
  • Se parli con dio, stai pregando, se dio parla con te....sei da ricovero!!!
  • Signore, dammi un ... as-segno della tua presenza!
  • "Caso" è lo pseudonimo che dio si dà quando non vuole firmare!
  • Dio lavorò 6 giorni, il 7^ si riposò, da quanto sta in ferie?!!
Scritto da: Targhina alle ore 17:11 | link | commenti (2) | categoria: sociofobia

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