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Una saggia beona, creativa "dè noantri", pericolosamente romantica ed irrimediabilmente istrionica!

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Una giornata senza un sorriso è una giornata persa!
giovedì, 21 dicembre 2006
"Letterina a Babbo Natale"

babbo-nataleCaro Babbo Natale,

 

immagino tu sia preso da moltissime richieste e che in questi giorni stia trottando come un “tarantolato punto da una vespa inkazzata”  per le vie celesti del mondo con renne turbo munite di antigelo! Tuttavia spero tu possa trovare il tempo di leggere questa mia.

 

Giacchè anche quest’anno ho evitato di:  lasciarmi andare a scenate isteriche di fronte a tanta maleducazione civica,  prendere a martellate la tv per ringraziare Rai & co. di tanta abbondante “mondezza”, sopprimere i numerosi  prepotenti e i furbi che spesso si frappongono tra me e i miei obiettivi e non ho ceduto alla moda del “pantalone nello stivale”, credo che abbia fatto abbastanza la brava da meritarmi l’assolvimento dei seguenti desideri:

 

  1. Abolire la taglia 38 dai negozi di abbigliamento femminile!

 

  1. Rendere l’interattività del digitale terrestre un servizio davvero utile, così che quando vedrò apparire nella pubblicità di “mastici istantanei  per infissi in alluminio Bonelli” l’ennesimo culetto sodo che a ritmo di Bolero sottolinea i miracolosi effetti isolanti del mastice, schiacciando un pulsante possa sovrapporgli il viso di Branko che mi dice l’oroscopo del giorno. Entrambe le cose non c’azzeccano un cavolo con i mastici Bonelli, ma almeno il secondo mi è più utile!

 

 

  1. Eliminare, nel giro di breve, la nuova moda delle stelle e dei pois, che sta impazzando fra le teen ager, abbiamo fatto tanto per dimenticare l’orrenda moda degli anni 80 ed ora pare stia ricacciando con queste fantastiche: giacchettine a stellone, orecchini a stella, cerchietti per capelli a pois, che solo a vederne il chiassoso abbinamento persino Andy Wharol avrebbe un mancamento e forse si darebbe al pre-raffaellismo piuttosto che alla pop art!

 

  1. Abolire le terminologie anglofone, che mi hanno resa "anglofoba", dalla vita di tutti i giorni! Non ne posso più di sentir parlare di : meeting, brunh, breefing, problem solver, screaming, feedback, e soprattutto quell’orrenda abitudine di chiamare il pranzo: colazione…..ma perché? !!

 

  1. In ultimo, ma non ultimo, fa in modo che i cantanti ritornino a scrivere cose loro, basta cò sta moda delle cover, una volta quando uno non sapeva più  che cacchio fare si metteva  a cantare le cose degli altri, ma mi sembra che ultimamente si stia un po’ esagerando e far finta che sia normale  uscire con interi cd di cover significa volerci prendere per il culo, ma a chi volete darla a bere co stà storia degli artisti che sanno accettare il rischioso confronto con i big del passato e bla, bla, bal….in realtà non sapete più che fare e non ci state a prendervi una benedetta pausa! Se è così che funziona allora tutti gli scrittori potrebbero uscire con libri copiati da altri e non perdere la loro credibilità di scrittori! Bah!

Detto questo, saluto tutti miei lettori, vi dò appuntamento nel nuovo anno, prometto di rendicontarvi sul mio capodanno e di darvi uno strepitoso oroscopo per il 2007!!  Un caloroso augurio di buone feste a tutti!!!!

Scritto da: Targhina alle ore 08:18 | link | commenti (8) | categoria: sociofobia
venerdì, 15 dicembre 2006
"Adozioni a distanza!"

pecorelle

 Natale si avvicina,  le idee regalo scarseggiano e volete essere originali?

Andate sul seguente link e .....preparatevi!

http//www.sardiniafarm.com/

Senza parole!

Scritto da: Targhina alle ore 09:16 | link | commenti (7) | categoria: pubblicita
lunedì, 11 dicembre 2006
"L'albero...della discordia!"

 alberoIn occasione della Festa dell’Immacolata, l’8 dicembre scorso, moltissimi italiani hanno iniziato ad addobbare le proprie case per le feste! C’è chi le case le ha già addobbate da tempo….da altri elementi meno nobili, ma la cosa meravigliosa è che durante le feste, con la scusa delle renne di Babbo Natale, anche le corna fanno la loro “porca figura”!!!

Si può vivere in condomini in cui non ci si saluta nemmeno quando ci si incrocia per le scale, si litiga continuamente per il volume dello stereo, della tv, del rasoio elettrico, dei rutti che risuonano da muro a muro, ma quando scatta l’8 dicembre, sembra che tutti subiscano una momentanea, mostruosa trasformazione!

Il figlio dark - inkazzato della signora di sopra che la mattina vi sveglia con la voce soave di Marilin Manson a tutto volume e alza il dito medio ogni qualvolta vi incontra, ora vi saluta mostrando una fila completa di denti da sotto due labbra tempestate di piercing e questo rischia di farvi vacillare pericolosamente dalle scale!

Il portiere, sempre latitante quando entrate nell’androne cariche di buste della spesa, in vista delle mancie natalizie, comincia a perseguitarvi, appena sente chiudere o aprire porte e portone eccolo lì davanti ai vs occhi pronto e servizievole disposto a portarvi giù il cane, l’ombrello, la shopping bag ancora vuota,…

La vicina inizia a fabbricare una serie infinita di candele fatte in casa che vi rifilerà immancabilmente con l’augurio di uno “Splendido Natale” …che originalità!

Nell’androne è misteriosamente apparso, con la velocità di una costruzione abusiva un magnifico albero di natale, mentre ghirlande e babbi natali si affollano sulle porte.

Ma dentro ogni casa che si rispetti, avviene il fatidico momento in cui il capofamiglia , rivolgendosi al figlio esclama la fatidica frase:
"Dai che facciamo l'albero, ti va?"
Il ragazzo a quel punto sa' che non c'è più speranza, una serie di infortuni renderanno l'impresa della creazione dell'albero di Natale un compito sfiancante.
Si procede così… si sale in processione con tutta la famiglia nella soffitta a cercare l'albero e gli addobbi. I primi problemi cominciano proprio con questi ultimi di solito. Le lucette di Natale hanno lo strano vizio di fulminarsi tutte insieme non appena si inserisce la spina per provarle, mentre gli addobbi veri e propri sono stati sfracellati dalla nonna Agata che si è seduta inavvertitamente sullo scatolone, scambiandolo per un comodo sofà.
A questo punto però l'uomo di casa deve dimostrare tutta la sua abilità nel fai-da-te creando delle decorazioni per l'albero con oggetti raccattati qua e là. Tutto il resto della famiglia sa' benissimo come andrà a finire….le palle di Natale saranno sostituite da alcune stupende sfere di carta stagnola, le luci con delle lampadine da 20W che trasformeranno il bellissimo abete in una gigantesca abat-jour, gli angioletti con le sorprese degli ovetti kinder e, dulcis in fundo, la stella sarà sostituita da una trekking light rimasta in garage per gli ultimi venti anni dando a tutto l'insieme un aspetto orribile.
"Visto che bello!" - dirà a questo punto il novello McGyver orgoglioso - "…e senza spendere una lira, poi lamentatevi sempre del papi!".
Il resto della famiglia di solito a questo punto è già in coda al bagno a causa dei conati di vomito causati dall'infausta visione. Quando tutti si sono ripresi si cerca di nascondere l'orribile tronco alla vista del vicino casa che di solito viene a umiliarvi, dicendo :" Che bello il vostro albero!".
In realtà sapete benissimo che lui ha in salotto un abete di due metri d'altezza, proveniente dalla Lapponia, con scolpite sulla superficie scene natalizie; le luci che illuminano il suo albero sono l'ultimo ritrovato della tecnologia, possono luccicare in cento modi diversi e emettere tutte le musiche tipiche del natale: dalla versione di Adeste Fidelis cantata da Pavarotti, fino alla versione rap di Jingle Bells cantata da Eminem.
"Sai … ehm… noi volevamo una cosa più tradizionale"- dice il papà cercando di giustificarsi col vicino per la tremenda fetecchia nel suo salotto.
"Certo è solo una questione di stile" - dice accomodante il vicino mentre esce ridendo come un pazzo da casa vostra.
Anche questo è Natale!

Scritto da: Targhina alle ore 18:36 | link | commenti (4) | categoria: sociofobia

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