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Una saggia beona, creativa "dè noantri", pericolosamente romantica ed irrimediabilmente istrionica!

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Una giornata senza un sorriso è una giornata persa!
giovedì, 27 marzo 2008
"Il bambino che visse due volte!"

Ieri sera nuova puntata di Voyager: impedibile programma sui misteri della storia e della parastoria condotto da  Roberto Giacobbo inquietante e sinistro come un Barbapapà!

Il successo del programma di Raidue può contare su delle scalette strepitose dai temi sempre più scottanti e sbalorditivi: grazie ai quali nel corso di un'unica puntata puoi assistere a fatti come:

 

·        Sentire 5 verità nuove sull'Egitto che si contraddicono l'una con l'altra!

·        Inebriarsi con la teoria dell'uovo con 3 triangoli che dimostra che le piramidi hanno 11000 anni!

·        Il fenomenale  ideogramma del marziano e l'astroarcheologo con l'inglese maccheronico che postula le prove della mancanza di intenzione di Cheope di fare più di una piramide.

·        Il fantastico tunnel mai visto prima (e neanche mai visto dopo, dato che la telecamera non c'e' entrata!) sulla Sfinge.

·        Lo scienziato che dimostra la non imbecillità del proprio padre archeologo del mistero che diceva che le piramidi sono specie di "mbuti" per coprire il solito zed, ovvero uno dei 7 pilastri su cui poggia il mondo.

 

cameronIeri sera argomento clou della puntata la storia di “Cameron: il bambino che visse due volte!”

Cameron Macaulay è un bambino di 6 anni di Glasgow: capelli rossi, lentiggini, occhini blu tondi e sinistri .All’asilo disegnava una casa bianca, davanti al mare; alla sua incredula madre chiedeva che fine avesse fatto il cane maculato e la macchina nera… cose mai appartenute alla famiglia di Cameron! «Aveva tre anni - spiega la madre - quando si mise a raccontarmi le storie dei suoi compagni di Barra, un’isola a 300 chilometri di distanza». E non era che l’inizio. «Parlava dei suoi fratelli, dei capelli lunghi e castani di sua madre che gli leggeva un grande libro su Dio e di come suo padre, un certo Shane Robertson, fosse morto investito sulle strisce pedonali. Ero sconvolta».

Il tempo passa, il bambino cresce e la sua fantasia si colora di dettagli. «Non devi temere la morte - diceva alla madre - perché si ritorna: mi chiamavo Cameron anche prima».

Ecco, a questo punto io, al posto della madre, avrei imbracciato una valigia , gettato dentro 4 cose a caso, preso l’altro figlio per mano e dopo aver bruciato tutti i vestiti del piccolino e informato un esorcista sarei fuggita via , il più lontano possibile!

Ma l’imponente donna scozzese ha mantenuto il massimo self control ed ha incentivato le fantasie del bambino che iniziò a lamentarsi perché nell’altra casa aveva tre bagni, mentre in quella attuale ce n’è  solo uno, nell’altra vita trascorreva i pomeriggi giocando sulla scogliera dietro casa, con l’altra famiglia viaggiava molto, …..

A quel punto ho pensato che anch’io avrei potuto presentarmi da mia madre qualche decennio fa raccontandole di ricordare un’altra vita trascorsa ad Arcore, sulle ginocchia di un padre semicalvo, con i miei 5 Labrador, il mio pony di nome Tobia, i miei fratelli, la mia tata, la mia piscina riscaldata, i miei week end in yatch con il gabbiano Livingstone al guinzaglio….chissà,…!

 La mamma, i parenti e le maestre resistono fino al sesto compleanno, quando Cameron inizia a piangere perché, diceva, «gli mancava la sua famiglia di Barra».

È allora che la mamma 42enne decide di fare le valige e di portarlo a Cockleshell Bay, nell’Isola di Barra. Con al seguito una telecamera e Jim Tucker, il direttore della clinica di psichiatria infantile alla Virginia University, esperto in reincarnazioni, dall’aria davvero inquietante, di quelli che ti immagini imbrattati di sangue ridere come dei pazzi assatanati su di un cadavere appena martoriato con una forchetta!

Dopo qualche giro la comitiva in viaggio trova  la casa bianca, sul mare, con i famosi 3 bagni! A quel punto anche lo psicologo ha avuto un sobbalzo.

Scetticismo a parte, l’effetto sorpresa nel documentario è stato garantito. Cameron era raggiante e trovò l’entrata segreta della casa che tante volte aveva disegnato ed era ansioso di ritrovare la sua vecchia famiglia! Membri di cui, però, non si trova traccia. La casa era abbandonata e all’anagrafe non è stato trovato nessun Shane Robertson. Si è risaliti a un certo Robertson, vissuto nella casa bianca tempo addietro e poi trasferitosi a Stirling. Cameron guardò le foto di famiglia e riconobbe il cane maculato e la grande macchina nera di cui tanto aveva parlato!

A quel punto un brivido ghiacciato mi ha percorso la schiena! Vedere quel gnappetto di 6 anni fare delle facce serissime e sicure di fronte a tutte quelle novità mostrando delle espressioni così … adulte di :commozione, paura, gioia, riflessione,….mi ha sconvolto più dell’episodio “manolesta” tra la dottoressa napoletana e il cumenda bisex del Grande Fratello 2008!!!

Certo è che avevo cominciato a prenderci gusto e a fantasticare su tutte le mie possibili vite precedenti, possibilità per me molto più affascinante e attraente della più banale e settoriale visione dell’al di là cristiano, come avrebbe detto  il grande commediografo napoletano E. Scarpetta: “Non è vero, ma ci credo”! E a me piace credere che ciò sia possibile, in fondo tante leggende, tante storie, raccontano fatti simili, basti pensare anche alla meravigliosa favola del “Figlio cambiato” narrata da Pirandello, cose per me molto più suggestive della realtà di questi “Piccoli Buddha” sparsi per il mondo!

Chissà….

Scritto da: Targhina alle ore 12:06 | link | commenti (13) | categoria: televisione
martedì, 25 marzo 2008
"Cucinando..."

cucinaDopo una Pasqua trascorsa sul pedalò in una Roma completamente allagata , ricomincio oggi il tran tran quotidiano, con la sensazione che questa primavera sia ancora ben lontana dall’arrivare!

Dopo un tuffo carpiato nella pioggia di domenica scorsa che mi ha visto protagonista del nuovo spot della “Badedas” non appena scesa dalla macchina, a pasquetta ho deciso di rimanere a casa,  all’asciutto, a godermi un po’ di sano e assoluto  relax, niente da pensare, niente da fare e in alcuni momenti niente da dire!

Non capita spesso, e la sensazione che ho provato è stata davvero strana, inebriante, … nel pomeriggio mi è venuta voglia di cucinare , cosa che in realtà amo fare tantissimo, ma non ho mai il tempo di dedicarmici completamente… cucinare “creativamente”, ….seguendo cioè solo i consigli dei tuoi sensi e gli ingredienti che hai a disposizione:  apri il frigo, vedi quello che c’è, quello che ti scadrà di lì a poco tempo, ed inizi ad elaborare una possibile ricetta fantasiosa che soddisfi virtualmente il tuo palato, il tuo olfatto, i tuoi occhi,….mano a mano che scorri gli ingredienti con la vista la tua mente elabora tutta una serie di combinazioni possibili cercando di focalizzare l’abbinamento migliore! Ed alla fine….ecco, trovato! La ricetta “faidate” che cercavi!  Inizi così a preparare il tutto, a cercare gli utensili necessari e a seguire passo passo le tue idee elaborando una fantastica formula  fatta di ingredienti e spezie ai fornelli….

 Cucinare è un arte e come tale ha bisogno di estro, creatività, conoscenza e “anticipazione”, nel senso che bisogna già pregustare nel proprio palato il sapore di quell’ingrediente abbinato ad un altro etc…. non basta attenersi ad una ricetta, spesso anzi mi piace farci delle variazioni sopra, perché non sempre quello che si decide sulla carta mi convince appieno!

Una creativa come me non può certo esimersi dal praticarla quest’arte sopraffina, capace di riempire stomaci,  scaldare cuori e mettere di buon umore. Ma è anche vero che chi cucina deve trovarsi in uno “stato di grazia” in nome del quale i piatti assumono un sapore “unico”. Questo significa che chi cucina con amore, buonumore e allegria trasmette ai propri piatti un sapore che rispecchia quelle emozioni, chi invece si approccia ai fornelli nervosamente, con rabbia o malessere interiore, preparerà prodotti che resteranno indigesti ai propri ospiti! Che sia solo una follia? Chissà…tuttavia  esiste una sottile ma efficace alchimia legata al cibo che , non a caso, ha ispirato moltissimi film e romanzi.

Il risultato? Ottimo e squisito!

Scritto da: Targhina alle ore 10:40 | link | commenti (6) | categoria:
venerdì, 21 marzo 2008
"Buona Pasqua...marzolina!"

Buona_PasquaA tutti voi che inizierete questo week end riordinando gli armadi, scartando uova e colombe, sbranando agnelli e capretti, bagnandovi allegramente sotto gli acquazzoni di questa capricciosa primavera o Pasqua marzolina su prati-palude….. Insomma a voi tutti, auguro una Felice Pasqua 2008 piena di liete sorprese e tanto, tanto affetto!

 

Vi saluto con queste due deliziose freddure a tema!

 

  • Cristo torna sulla terra. Gli fanno fare una prova per verificare se è vera la sua identità e gli chiedono di camminare sull'acqua. Lui accetta, ed incomincia a camminare sulle acque tra lo stupore generale, ma a metà del percorso comincia ad affondare finche uno dei presenti non si tuffa per salvarlo. Tornato a riva Cristo commenta: "Da quando mi hanno bucato i piedi non sono più lo stesso"

                              

  • Un signore entra in un bar con un uovo di pasqua sotto il braccio e chiede al barista:

- Un marsala!

- All'uovo?

- No, a me... deficiente!!

Scritto da: Targhina alle ore 15:06 | link | commenti (2) | categoria:

For the birds
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