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Una saggia beona, creativa "dè noantri", pericolosamente romantica ed irrimediabilmente istrionica!

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IN ARIA... & kiocciola
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IN ARIA... & kiocciola

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Sarah Steffens

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IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
Una giornata senza un sorriso è una giornata persa!
giovedì, 30 ottobre 2008
"Che dolor...che dolor!"

Sabato scorso finalmente....ho tolto un paio di denti "giudiziosi"! . Chi mi legge spesso ,sà ormai della mia fobia verso i dentisti e tutto ciò che abbia a che fare con seghetti e trapani .... dentali!  Non sempre trovi dentisti abbastanza sensibili da capire lo stato d'animo di una 30enne che sulla poltrona dentistica si trasforma in una bambina di 5 anni !

Dopo aver compreso che ormai la scelta di toglierli si era fatta inevitabile (dopo 3 ascessi!!) mi faccio coraggio e fisso un appuntamento con il chirurgo. Un tipo in gamba, dice il mio dentista, che fà solo quello presso il suo studio una volta al mese, "Un estrazione che io faccio in 20 minuti lui la fà in 3 !". Insomma l'idea mi incoraggia, anche se la figura del chirurgo aumenta ulteriormente il mio stato di ansia!

Arriva il giorno prefissato con un mese di anticipo, sabato mattina alle 10.00! Che razza di giorno! Così mi rovinerò anche il week end! . Ma la mia mente è già su quella poltrona reclinabile dal venerdì mattina,.... Mi imbottisco di fiori di Bach contro lo stress e l'ansia, mi ripeto che andrà tutto benissimo e che .... è meglio togliersi il pensiero!  Devo togliere un premolare interno inferiore, una vera rogna perchè dicono che nella parte inferiore ci sono molte terminazioni nervose, ma ce la farò!!!

Appena arrivo nello studio mi accoglie il chirurgo con una stuola di 3 assistenti molto carine e gentili, mi fanno compilare un questionario di 30 domande sulla mia salute psico fisica, sulla parte fisica và tutto bene, ma alle domande sulla paura o meno del dentista, vi lascio immaginare le mie risposte! Letto il questionario, le assistenti mi danno un bicchiere di calmante, mi parlano con voce calma, mi mettono cuffia e camice e cercano di distrarmi da tutto.....mi sento quasi a mio agio.....tutto è ovattato e attorno a me ci sono 3 angeli.....penso che sia quello il paradiso con la variante che in Paradiso ci sarà senz'altro anche il Liga che mi massaggia la schiena e  3 camerieri fotomodelli che mi preparano una vagonata di tortellini in brodo......quando una di loro mi desta dal torpore idilliaco dicendomi:

"Bene dobbiamo togliere i due premolari superiori vero?"   

"Ehm....veramente devo togliere quello di sotto.....uno solo.....ma non avete visto l'ortopanoramica?"

Dopo una lunga trattativa nella quale mi dicono che tanto, prima o poi, vanno tolti tutti e 4.....ci accordiamo per togliere i due inferiori. Mi accomodo stoica sulla poltrona ed inizia l'intervento. Il primo me lo tolgono in 3 minuti netti, non me ne accorgo nemmeno e già sogno di tornare a casa contenta e felice ed erigere al chirurgo un monumento in marmo nel chiostro della chiesa accanto al mio palazzo. Ma avevo fatto i conti senza l'oste! L'oste in tal caso è stato l'altro premolare, che con le sue radici e croce uncinata  non voleva saperne di togliersi! Venti interminabili minuti di terrore, di cui vi tralascio i particolari più macabri, .... sappiate però che ho scoperto di avere un metabolismo da tossico che assorbe subito le sostanze anestetiche, da qui le continue iniezioni di anestetico ed io che imploro con una serie di gesti mimici di carità e pietà il dentista di fare presto!  

Finalmente estirpiamo anche l'ultima radice, il chirurgo mi ricuce e mi sostiene sino alla saletta di risveglio dove cerco di riprendere possesso delle mie gambe che, dopo 20 minuti di tensione allucinante, continuano a tremare da sole! Mentre sono lì a riprendermi come una novella Giovanna D'Arco tutta etere e colluttorio, mi si avvicina l'assistente e mi fà stringendomi il braccio: "Ti confesso...che ho tremato anch'io!" .

La ringrazio per le parole umane e le stringo la mano manco fossi un combattente ferito sul terreno nemico che aspetta l'amputazione della gamba e ......finalmente rilascio lo stress e forse anche l'anestetico, dagli occhi, sotto forma di lacrime di liberazione!......Torno a casa imbottita di farmaci e ghiaccio ed inizio la mia riabilitazione mentre mi trasformo in Marlon Brando nella celebre interpretazione de "Il brandoPadrino"! Inizio una dieta a base di yogurt e minestrine da gustare con una adorabile cannuccia davvero molto sexy e......aspetto.....paziente......!

Finalmente oggi riprendo il lavoro e la vita sociale, dopo 4 giorni in casa ero diventata più insofferente di una tigre in gabbia con il ciclo! Sono ancora un poco gonfia , ma mi dà quell'aria da cockerino dolce e affettuoso che potrebbe cantare una suoneria da telefonino!

La prossima settimana, toglierò anche i punti e smetterò finalmente di ridere con la bocca a culo di gallina! Rieccomi tra voi cari amici, scusate per la lunga latitanza, ma avrete capito il perchè!

 

Scritto da: Targhina alle ore 11:15 | link | commenti (9) | categoria: sociofobia
martedì, 21 ottobre 2008
"Chiacchiere, ricordi e romanella!"

                           serata7Venerdì sera, grazie ai miracoli di Facebook, ci siamo ritrovati con un gruppo di ex colleghi di Liceo, non compagni, quelli di classe con i quali grazie al cielo coltiviamo ancora splendidi rapporti di amicizia a distanza di 15 anni, ma i colleghi, quelli delle altre classi, che incontravi nei corridoi all’ora di ricreazione o in occasione di feste, gite e occupazioni….

La serata, organizzata in fretta e furia ha visto una partecipazione moderata e contenuta, anche perché buona parte dei diplomati della mia scuola, tra fisici, ingegneri e architetti… sono migrati all’estero in cerca di lavoro, successi e amore.

searata1Appuntamento al solito monumento romano mistico dove per anni ci siamo incontrati da brufolosi giovincelli, buffo descrivervi la sensazione di rivedere certi volti, devo dire assai poco cambiati. Un rapido sguardo a tutti, varie frasi di circostanza del tipo: “Non sei cambiata affatto!” “Ti ho riconosciuto!”, “ma guarda sei proprio tu!”….. e la constatazione che 15 anni sono passati senza lasciare segni particolari e nessuno si è trasformato in un Fabris di turno come nel magnifico film di Verdone Compagni di scuola!

serata6Dopo un’ oretta di ricognizioni varie, una volta pronti, tutti al ristorantino romano di amici di amici,….. quei posti sòla che si spacciano per ristoranti casarecci di tradizione romana, piccoli e con tovaglie di carta, ma che al momento della scelta dei menù di romano hanno ben poco! Piatti mediocri per prezzi decisamente esagerati! Tuttavia il vino scorre già nelle vene a fiumi, la gioia è tanta, i ricordi pure e nessuno si cura delle fregature che arrivano a tavola, siamo troppo presi dalle foto, dalle risate e dalle cavolate!

serata8Io riapro magicamente dalla mia mostruosa memoria - archivio, dei cassettini nei quali custodivo inconsciamente dei ricordi legati agli astanti… Mi basta guardare un viso per ricordarmi di un episodio vissuto in 2, 3, 4, 5^ Liceo con quella persona e piano piano anche gli altri iniziano a ricordare: “Mi ricordo quando X a fine di ogni festa vomitava sul muro!”, “Ehi, ti ricordi quando stavi con la mia amica per scommessa?”, “Ehi mi ricordo di una festa fuori dal mondo con la cassetta dei Latte & i suoi derivati a tutto volume….”, “Ma che fine ha fatto il prof Y? E la prof X?”……..

La serata è andata aventi tra bagordi e chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, ….è stato così bello ritrovarsi che ci siamo ripromessi di organizzarne un’altra prima di Natale, estesa a più sezioni se possibile e…..stavolta…..il ristorante lo scelgo io!!!

 

Scritto da: Targhina alle ore 11:42 | link | commenti (7) | categoria:
giovedì, 09 ottobre 2008
"Cenerentola"

ceneC’era una volta, tanti anni fa, una bellissima ragazza di nome Cenerentola.

Ella viveva con la matrigna e due sorellastre e l’unico a volerle davvero bene, il padre, era morto……per cui si sparse la voce che era meglio non volere bene a Cenerentola!

La ragazza veniva sfruttata da tutta la famiglia che la faceva lavorare come una colf dopata, dalla mattina alla sera lavava pavimenti, pentole, piatti, stalle, camini …stirava camicie, gonne, sottane….dava da mangiare a tutti gli animali, coltivava l'orto e preparava 4 pasti al giorno.

La notte, quando tutti dormivano e poteva finalmente rilassarsi sapete cosa faceva?

Anziché andarsene in un centro massaggi, farsi uno shampoo agli oli essenziali, depilarsi, mangiarsi una pizza etc…. rompeva le balle a topi e fate perché si trasformassero in una Euro 2 e la portassero a ballare! Il che forse era legittimo dopo 20 anni di scopa in mano, ma la cosa davvero masochista è che Cenerentola voleva andare al ballo per incontrare il Principe Azzurro! Così si sparse la voce che Cenerentola era una vera maledizione per tutto il genere femminile: massaia stremata e uomo dipendente! Per cui tutte le ragazze del paese iniziarono ad evitare quella specie di icona delle donne massacrate dai lavori domestici che a fine giornata vogliono solo diventare splendide e impeccabili per il proprio uomo!
La sera del gran ballo, dopo una serie di LSD pesanti grazie ai quali Cenerentola aveva nell’ordine: parlato e cantato con dei topi, visti gli stessi trasformarsi in cavalli bianchi, montato su una zucca dell’orto al grido di: “Op!Op!”…. la giovane partì verso il Castello per conoscere il più bel principe del regno. Quando lui la vide fatta e  fumata come un rasta boy il giorno del suo compleanno, se ne innamorò perdutamente e la volle in sposa assieme al suo pusher! Ma per la povera Cenerentola i guai non erano finiti, dopo la gioia iniziale in cui si illuse di essere diventata una principessa, si ritrovò a lavare pavimenti e pulire camini come quando era a casa sua, con l'aggravante che ora viveva in un castello con 300 stanze. (senza contare tutte le mantelline azzurre da lavare a mano)!!

 

MORALE:

La donna che cerca un uomo: che la tratti da principessa, che quando la incontra sia davvero contento di vederla, che le parli, la ascolti, la coccoli, che quando la bacia la faccia sciogliere, se cerca un uomo con cui non deve discutere ogni mattina su chi va in bagno per primo (perché ognuno ha la sua casa), …. Non deve sposare il principe azzurro.

E' molto più indicato incontrarsi ogni tanto con un principe già sposato!

Scritto da: Targhina alle ore 14:33 | link | commenti (13) | categoria: favole

For the birds
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