Ormai è appurato: il nuovo demenziale spettacolo di Pingitore : Bellissima , ha chiuso i battenti in anticipo con l'ultima puntata andata in onda lo scorso sabato.
Già orfano di Valeriona Marini, passata ad autocelebrarsi su Sky,
lo show sceso ai minimi storici di Audience non andrà più in onda: cancellato, e sostituito da «The day after», un film dal titolo che sembra fatto apposta per segnare la fine di un’epoca.
Grazie al cielo aggiungo io!
Tra le ansa e le notizie che oggi appaiono su: blog, giornali, siti web etc…. tuona quella della furiosa reazione delle 8 showgirls la cui portavoce: Manila Nazzaro ha fatto sapere, tramite un’intervista di essere fortemente indignata per quanto accaduto..... una tale intervista guadagnerà di certo il Premio Pulitzer 2009, pertanto merita un accurata analisi passo dopo passo.
Eccovi serviti:
Allora Manila, che cosa è successo al tuo Bagaglino?
Punto primo: qualcuno mi deve spiegare come funziona l'Auditel [certo, ora vengo lì e ti spiego il procedimento, solo che io non faccio tv, tu invece sì, dovresti saperle ormai certe cose!] La gente per sei mesi ha comprato i biglietti dello spettacolo venendo da tutta Italia [E' verissimo, sull'aereo la scorsa settimana ho incontrato moltissime persone che andavano ad applaudire il tango a suon di natiche della Mosetti...] Io non sò questi numeri da dove escano […dal cilindro del mago Zurlì, o dal sacchetto della tombola di Del Noce?!]….Siamo rimasti malissimo per la chiusura anticipata, soprattutto per come lo siamo venuti a sapere. Eravamo in teatro a fare le prove della terza puntata e una persona da casa mi ha chiamato: "Manila è appena andato in onda lo spot su Mediaset dell'ultima incredibile puntata di Bellissima". Io ho avvisato subito Pingitore. Così siamo venuti a sapere che era finita, in maniera allucinante..
Anche tu quindi pensi che mettere Bellissima al sabato sia stato un mezzo suicidio?
Il sabato davanti alla televisione ci sono le famiglie, le persone anziane, mogli, mariti e figli. Difficilmente scelgono un programma in cui ci sono otto fighe, parliamoci chiaro […visto che ha escluso il 95% degli italiani, rimangono le categorie dei: serial killer, gli psicopatici e i single arrapati!]
Ecco, parliamoci chiaro. Rispetto al passato, questo Bagaglino è un'altra storia?
Allora, una cosa alla volta. [ giusto, pensate che confusione per quel povero neurone affannarsi a rispondere ad una domanda con ben 2 preposizioni!] Hanno detto e scritto tutti che Bellissima è stato un flop perché proponeva una comicità antica. [ La comicità del Bagaglino non è antica, bensì giurassica!] Sbagliato. È la stessa comicità di sempre: politica e televisione. [ a dire il vero ricordo benissimo che da ragazzina, quando a casa vedevamo il Bagaglino , assistevamo ad una carrellata di geniali interpretazioni satiriche di politici e personaggi tv intramezzati da brevi balletti sexy con la primadonna di turno, ora avviene esattamente il contrario: 8 primegalline che sculettano tristemente intervallate da brevi e scadenti momenti pseudo comici!] Solo che andare in onda il sabato sera adesso è sbagliatissimo. I ragazzi escono e restano a casa le famiglie [non credo che il target del Bagaglino sia quello dei ragazzi,hanno cose migliori da fare che stare davanti alla tv la sera …. ma forse la Nazzaro si riferisce ad un pubblico di militari e carcerati, beh in tal caso dobbiamo ricordarle che l’orario migliore è quello subito dopo l’ora d’aria e l'ora del rancio in caserma: le 14.30, quello in cui anni fa mandavano in onda Non è la RAI!]
Le mogli non fanno vedere il Bagaglino ai mariti [
......ma dove vive? Ah forse si riferisce agli anni 50’ nella sua Foggia....] Te lo dico da moglie, è così [ah….ecco!] E allora vedono la Clerici che ha un format incredibile, è bravissima, ci sono i bambini che inteneriscono tutti e lei ha un'immagine rassicurante. Questa è la verità, inutile nasconderci [ a casa dei miei dove il livello culturale spazia dalla 5^ elementare alla laurea… vi assicuro che nessuno vedrebbe il nuovo Zecchino d’Oro per giovani Bocelli in erba condotto dalla Clerici, nemmeno sotto tortura!] Eravamo otto fighe buttate lì con il culo di fuori ...[anni e anni di studio all’Accademia dei Nincei…!] e può non piacere [no, no, credo sia azzeccatissimo, se consideriamo che le donne – che sono da sempre in un rapporto di 7 a 1 con i maschietti e sono più longeve - ,sono interessatissime all’argomento quanto Fede è interessato alla par condicio o Vespa a fare dell'informazione seria …beh il successo di Auditel era già preannunciato!]
Un suicidio, soprattutto contro i bambini della Clerici?
Esatto. Questa era una cosa pensata da Ninni Pingitore per il giovedì sera e non avremmo mai fatto l'11,4. Ci sarebbe stato un pubblico giovane. Perché Scherzi a Parte e I Cesaroni funzionano? [....forse perché il primo fà della buona informazione satirica in prime time con ottimi autori e conduttori e il secondo punta alle famiglie con bambini, cioè un target decisamente out per Bellissima?]
E poi la controprogrammazione Rai così forte [ eh sì immaginiamo la corsa degli italiani davanti alla tv per seguire il do di petto di un tenore intrappolato nel corpo di un dodicenne!] Una trasmissione quella della Clerici che io, e da mamma lo posso dire, non amo. Non manderei mai mio figlio davanti a una giuria [ già ma magari potremmo mandare la mamma davanti ad un ufficio di collocamento!] La Rete non ha voluto tutelare un prodotto targato Mediaset. Ed è questo che ha amareggiato di più Pingitore e chi, come noi, gli è devoto [accidenti, sto Ninni è meglio di Al Capone: nomignolo, pupe e divinazione!] È un capo carismatico, è uno dei pochi uomini che fanno questo lavoro e che rispettano davvero le donne […. beh qui devo darle ragione! Anch’io mi sento rispettata come donna quando vedo le mie simili occupare esclusivamente il ruolo di figa col culo di fuori in uno spettacolo di varietà!] Lasciami dire qualcosa anche a chi ha scritto che Ninni ne ha scelte otto perché nessuna di noi, singolarmente, aveva abbastanza talento per stare sul palco [mi inchino di fronte a sì tanto genio!] Questa è una cattiveria gratuita. Era un format pensato così per fare spettacolo. Vorrei che questi signori andassero a vedere i nostri curricula [se è vero che la Nazzaro ha azzeccato la declinazione del latino curriculum le faccio un monumento con le tip nail della Marini!]
Magari adesso vi vuole qualcun altro?
Ecco. Magari questo ci ha aperto la strada per qualcosa di più bello [beh…con quello che le abbiamo visto fare…. Sicuramente questo lavoro le ha aperto molte strade … consolari! ] Vorrei far notare che il Bagaglino non sono solo le otto primedonne. Il Bagaglino sono soprattutto i bravissimi attori che ci lavorano [….bravi quanto il comico che fa il numero dell’ascella che suona!] Un po' di rispetto per la loro professionalità. Sono stati descritti come ragazzini alle prime armi, [no, i ragazzini hanno più sagacia e arguzia di loro, ve lo garantisco!]
Una coscia qua, una scollatura là moltiplicate per otto fanno effetto
Mi sembra assurdo che ci si scandalizzi per questo. Quello che trovo scandaloso piuttosto sono le scene che si sono viste al Grande Fratello. La gente invece se le guardava e le apprezzava pure [ma chi? Ma quando?Ah ho capito si riferisce al solito target di decelebrati] Ragazzi che non sanno fare niente e che diventano idoli [idoli? …] Noi almeno abbiamo fatto dignitosamente il nostro mestiere [quale?]
L'intervistatrice chiude poi con la seguente affermazione:
"Bellissima e con gli attributi!"... certo, come Maurizia Paradiso! 
Questo post vuole essere un disperato appelo ai costruttori delle sale cinematografiche di ultima generazione, sale dove io vado spessissimo, essendo una vera cinefila! Sale Iper- moderne, con almeno 12 sale, 3 punti ristoro, personale in ogni angolo, sedili imbottiti e avvolgenti, faretti al soffitto, pareti specchiate, pavimenti specchiati, soffitti specchiati etc….
Ecco, io vorrei invitare questi signori a rivedere la questione toilette! Mi riferisco soprattutto alle toilette per signore, per il semplice fatto che le signore hanno un modo tutto arzigogolato e particolare di fare pipì. Tanto per rinfrescare la memoria a quei maschietti che ancora ignorino le dinamiche urinarie cui una povera donna è costretta nei bagni pubblici, vi riporto di seguito un breve trattato sull’argomento che gira da molto in internet e che mi pento di non aver scritto io:
Perchè le donne ci mettono tanto a fare pipì
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e ti terrorizzava con la frase:
“MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!!!!!”
Dopodiché ti mostrava “la posizione”che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. “La posizione”è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, “la posizione” è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando “devi andare” in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di “me la sto facendo addosso”. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con “la bambina piccola che non può più trattenersi” e ne approfittano per passare avanti tutte e due! Finalmente si libera un bagno e ti butti addosso alla persona che esce.
Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (NON C’È MAI); non importa, ti scappa così tanto che la faresti anche sul palco dell’Ariston alla prima serata di Sanremo, davanti a Del Noce e la Parietti che guardano allibiti… Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c’è (NON C’È MAI), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.
Tornando alla porta… dato che non c’è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi “la Posizione”… AAhhhhhh… finalmente… A questo punto cominciano a tremarti le gambe… perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Mantenere “la posizione” richiede grande concentrazione. Cerchi con la mano il rotolo di carta igienica ma, cavolo…! Non ce n’è più…! (NON C’È MAI). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco,
altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati e gli slip non coordinati. NO!! Allora urli “O-CCU-PA-TOOO!!!”, continuando a spingere la porta con la mano libera,e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex,. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze… il ricordo di tua mamma che sarebbe sconcertata se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero “non sai quante malattie potresti prenderti qui”. Ma la debacle non è finita… sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un’eternità làdentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa!
Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.
“Perché ci hai messo tanto?” ti chiede irritato. “C’era molta coda” ti limiti a rispondere. 
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere “la posizione”. E la dignità!
Bene, ora immaginatevi una signora che si accinga ad assumere la “Posizione” nei bagni sopra citati, il genio che li ha progettati non solo ha messo i pavimenti specchiati (sul blu ma pur sempre specchiati) , ma ha pure posto l’illuminazione esattamente sopra i wc!
In tal modo mentre fai pipì vedi la tua faccia in preda allo sforzo da equilibrista della Posizione chiaramente riflessa sul pavimento! Inoltre i divisori posti tra un bagno e l’altro sono corti abbastanza da permettere la perfetta visione del volto riflesso sul pavimento della tua vicina di gabinetto!
Così dopo aver risolto i mille problemi elencati nel saggio precedente, anziché goderti la tanto agognata pipì liberatoria, devi sentirti osservata dalla tua vicina che a sua volta si sente in imbarazzo perché osservata da te e dall’altra vicina di gabinetto (quei bagni sono disposti in lunghe file…)! Terribile! Sarà la solita colpa dell’essere femmina, ma insomma ci hanno già condannate a partorire con dolore, a sopportare uomini pigri e famiglie che contano sempre su di te, ad arrivare sempre seconde in un mondo di misogini, a sentirci rappresentate da vip lontane anni luce dalla realtà….
.........ALMENO LA PIPÌ FATECELA FARE IN SANTA PACE!!!!


Tempo fa, per motivi di spettacolo, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere un giovane e promettente cabarettista romano : Filippo Giardina, un vulcano di idee, un istrione dotato di grande versatilità nell’ambito delle arti: attore, comico e autore brillante.
Alcuni tra voi hanno avuto modo di osservare uno dei suoi geniali esperimenti on line sul sito di Non rassegnata Stampa, dove assieme all’amico Mauro Fratini ha dato vita al primo ed unico canale di satira del web.
In un paese come il nostro, dove fare satira pubblica o tentare di scuotere con un sorriso le coscienze della gente costa licenziamenti, espulsioni, allontanamenti, censure etc…. l’unico canale rimasto per tentare di sfuggire ad una dittatura mascherata da Repubblica è il web.
Migliaia i blog in cui famosi e non tentano di dire la loro, in maniera ironica, dissacrante, coraggiosa e schietta su tutto lo scibile del momento, molteplici, (come molti di noi sanno) i tentativi politici di destra e sinistra di far passare una legge che vincoli e controlli suddetti blog mettendo loro il bavaglio! 
Se poi vogliamo estendere il discorso anche al mondo del cinema, sappiamo benissimo quanto sia difficile e sconsiderato tentare di produrre film validi a costo zero, a meno che non parliamo di personali esperimenti di nicchia, destinati ad un pubblico di amici e parenti e nemmeno tentativi italiani come il fim Riprendimi , possono considerarsi delle vere vittorie.
Alla luce di tutto ciò trovo pertanto encomiabile l’ultima trovata di Filippo Giardina, quella di
“Successo in 100mq”: la prima trasmissione su Facebook dedicata al cinema indipendente, indipendente da soldi, politica, politically correct e show business!
Come espressione della totale indipendenza questa trasmissione non può che essere completamente on line ed il lancio della medesima non può che avvenire grazie a noi bloggers e al ns passaparola!
Al seguente link: http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=92294944553&h=M8-9x&u=pEY33&ref=nf ogni giorno verrà postato un video, dal 14 al 27 aprile alle ore 16.50 con l’obiettivo di raggiungere un milione di visualizzazioni sul canale Youtube dedicato all’iniziativa.
Obiettivo ambizioso, ma meritevole e interessante.
La ns parte? Seguire le puntate, commentarle sui ns blog, dirlo ai ns amici e aiutare a raggiungere quel milione grazie al quale si potrà realizzare un progetto geniale: una serie di puntate, un canale creato ad hoc su FB e Youtube… tutto solo per il lancio di un film!
Un’operazione degna di una grande Casa di Produzione e realizzata invece da due sole persone, questo sì che ci fa ben sperare in un vero cinema italiano indipendente! 
Nelle puntate visibili on line, si parla e si riflette su fatti e situazioni di vario genere e quella di ieri mi ha particolarmente colpito poiché trattava l’argomento della comicità volgare.
Da appassionata di umorismo e satira quale sono, non intendo farvi la lezioncina sulle differenze tra umorismo e comicità, ma posso affermare che , sì è vero, un tempo abbiamo avuto autori e interpreti dotati di un umorismo elegante e intelligente capaci di far sorridere intere generazioni senza mai scadere nella trivialità, nella volgarità, nel cattivo gusto…. Ma diciamoci la verità, non solo oggi quegli spezzoni non fanno più ridere le nuove generazioni, e molti di quegli attori forse oggi giorno non avrebbero ottenuto il successo strepitoso avuto all’epoca, ma è anche vero che la società moderna è cambiata e con essa le persone e con esse il modo di ridere.
La società moderna è volgare! Lo è in tutto, dalla moda, alla tv, alla sciaguratezza del mondo scolastico, alla tristezza vergognosa del precariato, della competizione, della speculazione....
Se la ns realtà è una realtà volgare, come si può pretendere che la comicità , che fonda la propria ragion d'essere sulla capacità di descrivere ironicamente e fedelmente la realtà, non lo sia?
La volgarità di una parolaccia, come cita Filippo, è parte di noi, del ns vivere quotidiano, dal traffico, alla lite casalinga con i vicini o alle lotte d’ufficio con i colleghi, persino nella musica pop l’uso delle parolacce dà quel tocco di credibilità e identificazione in ciò che si dice ed io non ci vedo nulla di male. Non lasciamoci convincere da chi comanda che la volgarità sia una minaccia, qualcosa da censurare e bandire dalla ns vita, perché essa è parte integrante della ns vita e non c’è volgarità peggiore di chi nasconde le proprie tragiche responsabilità e le proprie volgarità di potere distraendo il popolo a giudicare un comico troppo sboccato o uno spettacolo dai toni boccacceschi...
Concludo citando proprio Successo in 100 mq:
“ Diffidate di chi vi fa ridere senza volgarità, perché ciò significa che non vi ha detto nulla di reale, vi ha solo blandito in maniera ipocrita.”
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