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martedì, 15 settembre 2009
Autostrada, limiti e COJONI!

autostradaLo scorso week end, in occasione di una gita fatta con degli amici, mi sono ritrovata , dopo molti anni, a guidare in autostrada! Premetto che adoro guidare, ma spesso e volentieri durante i viaggi a lunga percorrenza vengo scorrazzata, in una sorta di stato di grazia che coinvolge spesso noi donne:

-         Lascia cara, non ti stancare, stai lì comoda comoda…. non preoccuparti, guido io!”

Che tradotto suona più o meno così:

-         “Non ti farei mai toccare la mia automobile, pazza e bizzarra creatura in preda a crisi ormonal assassine una volta al mese ! Scordatelo! Guiderei io anche per due giorni di seguito se necessario!”

Ma se l’occasione vede alcuni amici insieme a bordo di un auto noleggiata, allora la  terribile gelosia fallica del  bolide viene meno e ci si rilassa tutti di più! Guidando in autostrada dicevo, ho avuto modo di elaborare alcune riflessioni di cui vorrei farvi partecipi. Vado a spiegarmi meglio. Fino a qualche  anno fa le regole di guida autostradale erano molto chiare: con tre corsie, e il limite teorico dei 130, guidare un'autovettura consisteva sostanzialmente nel dribblare i camion che si affacciavano continuamente nella corsia centrale per superarsi a vicenda, con stacchi millimetrici. Questo portava spesso anche i conducenti di vetture modeste, come la mia, oltre la soglia della terza corsia, dove il limite teorico veniva ovviamente rivisto all'eccesso. Ma anche una più che accettabile media dei 150 non ti metteva al riparo dallo sfanalìo selvaggio DELL'AUDI NERA ASSASSINA MALEDETTA BASTARDA NON MI AVRAI!!!

 (Ehm…scusate….Per quanto posso, cerco di tenere questo blog lontano dalle mie ossessioni personali. Non vi ho mai presentato i miei amici immaginari, compreso Linus che insiste tanto, zitto Linus, non vedi che sto scrivendo?! Dei miei incubi ricorrenti in cui vengo assunta da un Ente Pubblico con  contratto a tempo indeter... ah no, questa è la realtà! E non vi avevo mai parlato dell'Audi Nera Assassina. Perché anche se non si trattasse di una mia paranoia, anche se effettivamente fosse provato che c'è un'Audi Nera che vuole uccidermi là fuori, oppure una congiura di Audi Nere che mi vogliono fare la pelle appena metto il naso fuori di casa, ebbene, sarebbero comunque fatti privati. Se poi qualche conducente di Audi Nera volesse spiegarmi cosa ho fatto di male a lui o a tutta la categoria, insomma il motivo per cui devo morire di morte violenta speronato da un'Audi Nera, m'interessa).

2307_tutorDov'ero rimasta. Ah sì: tra la seconda e la terza corsia. Più che una posizione, una metafora sociale: quello che ci prova, quello che potrebbe anche fare i 150 se volesse, ma non vuole, anche perché finirebbe spappolato tra le Audi e le Alfa di chi è già arrivato. E allora, quando lo lampeggiano a morte gli tocca accodarsi tra i tir dei camionisti rumeni allo sbaraglio, che fanno i cento in corsia di mezzo e a momenti si toccano. Tra seconda e terza corsia, lo slalom del borghese precario.

Con Lunardi arrivò la quarta corsia, e il dribbling tra i tir e le Audi Assassine diventò un gioco più complesso. Ma la vera svolta è arrivata più o meno da un anno a questa parte, ed è il tutor: quell'aggeggio inquietante per cui oggi, anche se hai un'Audi devi fare lo stesso i 130. Cioè, se ai un'Audi Nera Assassina al limite farai i 140 – secondo me sotto i 140 all'Audi Nera Assassina si spegne il motore – ma non più dei 140.

E quindi, pensateci bene: adesso abbiamo quattro corsie, ma andiamo tutti più o meno alla stessa velocità (tir compresi). Il paesaggio autostradale ne risulta radicalmente mutato. Prima la seconda corsia era la terra di nessuno tra la colonna dei tir e la Nürburgring delle Audi Nere Assassine. Oggi immettersi in autostrada è come entrare in un vagone delle ferrovie: prendi il tuo posto tra degli sconosciuti, e che ti piacciano o no ti tocca starci vicino, strusciandoli e urtandoli finché non arrivi a casa.

Eppure, anche in questo quadro radicalmente mutato c'è qualcosa, c'è qualcuno che non è cambiato, che non poteva cambiare, che non cambierà mai, ed è lui: come chiamarlo? C'è solo l'imbarazzo: imbecille, pirla,…  ma tutte queste garbate perifrasi non chiariscono il concetto, e allora lasciatemi usare i trattini per introdurre Il cretino-fisso-in-terza-corsia-ai-centoventi: che per comodità chiameremo: COJONE!

Un autentico pericolo in movimento che inoltre crede di aver ragione. È convinto di avere il Codice della Strada dalla sua. No, non si tratta soltanto del Codice – è qualcosa di più interiore, una Legge Morale, un imperativo kantiano, un Dio presbiteriano che fa finta di niente ma sta preparando un inferno aguzzo e rovente per quelli che osano arrivare ai 140, mentre fontane di latte e miele già sgorgano nell'Eden per Colui che tiene fisso l'acceleratore ai 100 in seconda corsia. Intorno a lui è tutto uno sfrecciare di cartelli elettronici SERRARE A DESTRA – TENERE LA CORSIA DI DESTRA – LA DESTRA, IDIOTA!!! LA TUA MIGLIORE AMICA, DEFICIENTE!!!

Ma lui non se ne cura. Se ogni tanto qualcuno, nel tentativo di sorpassarlo, finisce tamponato, la colpa non è certo sua. La colpa è di quelli che non rispettano i limiti e guidano male, mentre io prendo la mia bella corsia di centro e non la cambio mai, vedi? Ecco, ciò che me lo rende più insopportabile di centinaia di assassini neri in Audi è il suo fariseismo. Gli assassini almeno lo sanno, che sono cattivi. Lui no, lui è convinto di essere buono. Guardalo, come mantiene la sua andatura costante in un mondo di peccato e perdizione che gli sfreccia intorno.

Ecco, può darsi che sia un mio pallino, ma credo che sia un problema sociale. Il COJONE di solito ha una macchina dignitosa. Una famigliare, un SUV, un'utilitaria ma appena uscita, e tirata a lucido. Il COJONE ha una certa percezione di sé. È uno che sta bene. O perlomeno vuole che gli altri lo pensino di lui. Ecco, il COJONE con la sua percezione di sé stesso benestante, nella corsia dei Tir non ci vuole proprio andare. Anche se certi Tir vanno più forte – ma non è una questione di velocità (per lui). È una questione di decoro. Io sono italiano, io sono ceto medio, io lavoro pago e pretendo e nella corsia delle merde non ci vado. Piuttosto mi pianto in mezzo e blocco tutto il traffico, nel bel mezzo del perno autostradale italiano.

Dopo un po' uno si stanca anche di odiarli, e comincia a sorpassarli. A destra, sissignore, come in America. Ma lentamente, affiancandoli, per dare loro il tempo di guardarti e giudicarti. Quello che stai facendo, secondo loro, è Molto Sbagliato. In realtà per il codice non è nemmeno sanzionabile (solo il sorpasso a zig-zag dovrebbe essere proibito), ma del resto è lo stesso codice che prescrive di ritornare alla corsia destra, cosa c'entra con le regole vere?

Le regole vere le fa la società. E la società non può mica costringerci a mescolarci coi Tir. Noi siamo ceto medio. Ancora per quanto non si sa, ma abbiamo ancora la macchina nuova, la magliettina firmata, lo stereo con la summer compilation, noi arranchiamo ma restiamo in mezzo. È il nostro posto, ci siamo nati, non schiodiamo. Il futuro può suonare e sfanalare finché vuole: dietro, in coda. Noi non cederemo. Noi tireremo dritto.

Scritto da: Targhina alle ore 15:59 | link | commenti (9) | categoria: sociofobia

Commenti
#1    15 Settembre 2009 - 18:42
 
Insomma, un Duel (Spielberg, 1971) rivisto da Carlo Verdone (2009)... ;-)

Un bacio, Fra'!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MauroPiadi

#2    16 Settembre 2009 - 15:28
 
dall'estrema pacatezza del tuo post intuisco che l'effetto rilassante delle vacanze si sia già precocemente esaurito ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pablodepablis

#3    20 Settembre 2009 - 23:35
 
Ah ha ha... hai reso perfettamente l'idea!!
Ciaooo
:-DDD

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Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PV64

#4    21 Settembre 2009 - 14:24
 
Dalla tranquilla esposizione del caso si deduce che, se andiamo in auto insieme, guido io ...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sottolanevepane

#5    22 Settembre 2009 - 09:33
 
xsotto: ehi! Che vorresti dire? Io sono tranquillisima......ehm......sì abbastanza insomma......! :-)
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#6    23 Settembre 2009 - 16:24
 
quanto hai ragione, quasi quasi è meglio affrontare, una visita dal dentista, anche perchè se è simpatico, forse si sente metà doloreeee. ciao ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente penny46

#7    27 Settembre 2009 - 07:06
 
Secondo me il dramma italiano è l'individualismo: quello che tu dici è la sintesi dell'italiano che non si sottomette alle regole finchè non ce lo costringono.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Furioo

#8    03 Ottobre 2009 - 07:11
 
Non ti preoccupare che adesso faranno le rotaie da macchina per autostrade. Si sale e si psegne il motore perchè saranno le rotaie la forza motrice per i viaggi e non ci saranno più sorpassi. Tutti in fila, allineati e coperti fino a destinazione.
Ovviamente l'industria automobilistica si sta adeguando per rivoluzionare gli interni delle auto
con computer, televisione e cinema a disposizione e quantaltro possa allietare il viaggio.....nei trenini personali. Che dici, può essere una soluzione?
Ciao Targhina, complimenti per la bella vacanza in Trentino.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ozne

#9    28 Ottobre 2009 - 15:59
 
tenere rigorosamente la destra e viaggiare attorno ai 110/120 km orari comporta l'essere dileggiati/sfidati/derisi/urtati/superati/stretti e lampeggiati da camionisti e camioncinisti di nazionalità sconosciuta, tragicamente imbottiti di coca per rispettare orari e fare più viaggi, che corrispondono ad uno stipendio più lauto, lanciati dai 110 ai 150 in sfide personali e cronometriche.
è diventato troppo pericoloso. veramente.
io purtroppo non amo correre e sopratutto tengo all'incolumità dei miei cari (cane compreso), pertanto se trovate un tizio a 120 nella corsia di mezzo, non pretendete che vada a farsi arrotare col suo 4metri blu di 1400cc, dai giganti del trasporto, per favore...
e del resto 120 all'ora mica è poco...dato che il limite è 130 !
grazie !!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stefanover

Commenti

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