Stamani al mio programma radiofonico preferito: “Il Volo del mattino” su Radio Deejay, il mitico Fabio Volo ha letto una delle tante meravigliose poesie che ogni mattina tira fuori da un cilindro magico pieno di autori meravigliosi….Stamani questa di Julio Cortazar : “Dopo le feste” mi ha particolarmente emozionato, ve la trascrivo perché rende unica la quotidianità, buona lettura!!
DOPO LE FESTE
E quando tutti se ne andavano
e restavamo in due
tra bicchieri vuoti e portacenere sporchi,
com'era bello sapere che eri lì
come una corrente che ristagna,
sola con me sull'orlo della notte,
e che duravi, eri più che il tempo,
eri quella che non se ne andava
perché uno stesso cuscino
e uno stesso tepore
ci avrebbero chiamati di nuovo
a svegliare il nuovo giorno,
insieme, ridendo, spettinati.
Era un pò che non ne scrivevo uno, perciò stamani, animata da queste giornate uggiose e malinconiche d'autunno,..... ho composto un sonetto novo novo dai toni un poco amari, ma pur sempre...reali.

La bòlla dè la vita
Mi nonna quanno ch’ero regazzina,
m'accompagnò da tal giocattolàro
che le mostrò, colà, un tubetto chiaro
esposto in basso, dentro la vetrina.
Me prese in braccio e disse: "Vedi cara!
se sbatti, tuffi e soffi ner cerchietto,
dar bastoncino tòrto dar tubetto
verrà, con un sòl soffio, para para,
‘na bolla, trasparente e assai pulita,
che scoppierà più ratta di frazione,
e che fà pensare, a questa nostra vita".
L'esempio, regge bene er paragone.
C’ abbia o che nun ci abbia nà riuscita,
la vita è, … puff! 'Na bolla de sapone!
Ehm...chiedo venia per questo momento "under 10",
ma, spinta dai consigli di alcuni bloggers che hanno aderito all'iniziativa di aironedistelle, (raccogliere delle filastrocche per bambini), ho deciso di mettere sul blog questa mia vecchia filastrocca, scritta a 12 anni per allietare i cuginetti più piccoli e tutt'oggi valida anche per le mie nipotine.
Se avete bimbi, fatene tesoro!Al limite cresceranno con la mania...dei fornelli!
Il sughetto
L’olietto e l’acetino
amici per la pelle
frequentavano spesso
casseruole e padelle.
Un giorno a un salsa-party
conobbero l’aglietto
che era elegantissimo
nel chiaro doppiopetto.
Basilico e prezzemolo,
semplici e campagnoli,
stavano un po’ in disparte
chiacchierando da soli.
Più in là una carotina,
vestita di giallino,
faceva la romantica
con un bel sedanino.
Ed ecco Mister Burro,
l’eterno innamorato,
che con Madama Panna
si era fidanzato.
Poi c’eran, c’eran tutti,
anche chi non ho detto
in questa filastrocca
che parla del sughetto.
Ma sì quello che palpita
allegro sulla fiamma
ed è il più saporito
perché lo fa la mamma!