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Una saggia beona, creativa "dè noantri", pericolosamente romantica ed irrimediabilmente istrionica!

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IN ARIA... & kiocciola
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Sarah Steffens

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Una giornata senza un sorriso è una giornata persa!
venerdì, 11 dicembre 2009
"SALE IL SIPARIO"

teresina6Sono dietro al sipario….aspetto….rifletto…ascolto il battito del mio cuore…

Erano 4 anni che non provavo più questa magnifica emozione; l’adrenalina scorre a fiumi nelle vene, il cuore pompa come il giorno del primo bacio, la mente non è in grado di pensare a nulla, le mani si stringono e le labbra si asciugano.

A pochi passi da me , sulla poltrona di scena, l’attore anziano ripassa le battute con gli occhi chiusi, o forse sta facendo un sonnellino ristoratore sotto la luce fioca dei riflettori accesi al minimo, come a dire che lui teatro lo fa da tanti, troppi anni ed ha la saggezza di capire che c’è un momento per l’ansia ed un momento per la riflessione.

Sento le voci del pubblico che , a mano a mano entra in sala, si accomoda, si saluta, rumoreggia aspettando la campana che invita a concentrarsi su quanto sta per accadere, alcuni si siedono in prima fila, proprio sotto il palco, riesco quasi a sentire il loro respiro e avrei una voglia matta di studiare le loro facce da qualche buchino della tela, ma resisto.

Dai camerini sento arrivare gli ultimi consigli degli amici attori che sorridono e scherzano ma la tensione sui loro volti è tangibile come il  trucco di scena.

teresina4L’aiuto regia chiama il quarto, manca poco….

Il regista ci chiama a raccolta, come un padre che dà la buonanotte ai figli prima di andare a dormire per vivere il proprio sogno,  inizia il suo discorso con affetto, tensione, calore e amore, non si può restare indifferenti e tutti ci sentiamo parte di una seconda famiglia, che a volte riesce a scaldarti il cuore più della prima. Siamo pronti a spiccare il volo, manca il rituale MERDA con toccata di culi di ordinanza e poi ognuno al proprio posto.

La musica inizia, il brusio si acquieta, il sipario lentamente si apre, i riflettori si accendono e la magia comincia…. Eccomi, sono qua!

RAGAZZI, LA PRIMA E' ANDATA! I GHIACCIO E' ROTTO! VI ASPETTO NUMEROSI! UN ABBRACCIO!!!!

Scritto da: Targhina alle ore 11:41 | link | commenti (9) | categoria: pubblicita
venerdì, 27 novembre 2009
"Forza venite gente"!

Ragazzi l'Evento è vicino e vi voglio tutti  con me a condividere questo splendido momento!!

Finalmente potrete togliervi lo sfizio di vedere la sòra Targhina in azione sul palco!!!

Dal 10 al 22 dicembre p.v. al Teatro delle Muse - Via Forlì, 43 - Roma

potrete assistere alla commedia brillante in romanesco:

 

teatro

scritta e diretta dal bravissimo Claudio Morici: www.claudiomorici.it

Sarà una felice occasione per farci due risate e vedermi nelle terribuili vesti di Teresina che sul palco è molto meno...rigida della pupazza che vedete a sinistra!

Questa la trama:

Roma. Immediato dopoguerra. Titta, erede da generazioni del mestiere di burattinaio, gire per le piazze e i vicoli della città raccontando favole ai bambini. Alle sue spalle però la moglie, come ogni mercoledì, lo tradisce con un sedicente veterinario che si spaccia per medico. Una vicina, coinvolta suo malgrado, è costretta a costruire un castello di bugie pur di assecondare l’amica. Un passato che riemerge alla memoria del vecchio Egisto ma che non può essere svelato. Una donna tradita che non si accorge di quanto le accade intorno. Un teatrino. Un teatrino di burattini veri, di maschere. Eppure la realtà è lì, davanti agli occhi. Ma non si sa vedere.

 

Orari spettacoli:

Serale - lunedì, giovedì, venerdì e sabato (ore 21,00)

Pomeridiana - martedì e sabato (ore 17,00) - domenica (ore 18,00)

Mercoledì riposo

Biglietti: intero: 22 €; ridotto: 16 €; lunedì e martedì super riduzione a 11 €

Convenzioni speciali per CRAL e gruppi oltre le 10 persone:

giovedì e venerdì 13 €, sabato e domenica 16 €

 

Scritto da: Targhina alle ore 14:31 | link | commenti (10) | categoria: filosofia, pubblicita
mercoledì, 01 luglio 2009
"E un giorno... se ne andò anche Pina"

pina1Il mondo dell’arte è nuovamente in lutto.

Ieri , all'età di 68 anni, si è spenta la grande coreografa e ballerina contemporanea Pina Baush.

Mi rendo conto che  ultimamente su questo blog mi capita di scrivere più necrologi che post divertenti, tuttavia tentate di capire che un animo artistico come il mio non può esimersi dal parlare di certe cose, tuttavia lo farò a mio modo, dal mio personalissimo punto di vista che è quello di una giovane donna che un giorno incappò nella figura di Pina Baush…

Non sono una ballerina, (come confermano le mie misure!)  la mia conoscenza dei passi di danza và dall’Alli Galli  al Twist casereccio rigorosamente ballati durante feste tra amici , o in locali pieni zeppi di smutandate che distolgono l’attenzione dai miei goffi tentativi di dimenarmi come una pazza!  

Non sono una esperta di balletto, anzi a dirla tutta ... lo detesto, in tutte le sue forme più accademiche e classiche e per questo non sono mai andata a vederne uno ( nonostante abbia pianto come un vitello per il film Billy Elliot!!). Da quando poi certi programmi tv spazzatura  hanno fatto della danza un’ icona , azzerando il cervello dei ragazzi odierni , la detesto ancora di più!

Ma, come molti di voi sanno, sono un’attrice di teatro e per esso ho dato l’anima perché è come  l’aria che respiro, ma è anche ciò che più mi affascina a questo mondo…. da qui la mia totale ammirazione per chi sà farlo di qualità, o per chi sà trasformare una forma d’arte come la danza in una magnifica rappresentazione teatrale che parla tramite i gesti e trasmette emozioni autentiche …. in altre parole per Pina Baush.

tanz1Per anni non ho mai saputo di questa straordinaria donna, per anni ho  ignorato l’esistenza di una danza - altra ; fatta di corpi veri , visi veri, storie vere…..

Poi, durante gli anni dell’università l’incontro: dovevo dare un esame di Storia della Danza , il corso era tenuto da unì’insegnante minuta e grassottella,  eccentrica e timida, un ‘ex ballerina dall’ottimo curriculum ma (per carattere e temperamento) più portata al ballo che non all’insegnamento, così cercava di tenerci tutti a bada aiutandosi con dei filmati trovati chissà dove e che ritraevano degli autentici miracoli. Ne vedemmo moltissimi ed io scoprii un mondo!

Dov’erano finiti quei ballerini  effeminati , quelle danzatrici filiformi dall’aria sempre tragica, quei tutù e quelle calzamaglie abbinate a piedi appuntiti e chignon d’ordinanza? Davanti ai miei occhi compagnie di balletto contemporaneo capaci di imprese acrobatiche, passi sensazionali, numeri da circo, e poi Lei: Pina Baush e la sua Compagnia di ballerini del Wuppertall.

Mi colpì subito il fatto che la Baush arruolasse nella sua compagnia tutti quei ballerini/e che venivano scartati ai provini di ammissione delle Accademie di Danza perché giudicati sovrappeso, o privi di quei canoni estetici necessari alla danza per antonomasia. Non le interessava l’estetica perfetta, quanto invece la capacità comunicativa di quei corpi che sapevano tuttavia muoversi benissimo e agilmente sul palco.

Fu la prima volta che vidi danzare figure tarchiate, grassottelle, o troppo alte, troppo massicce…. ed erano perfetti, sincronizzati, direi stregati nelle ripetizioni ossessive di certi passi, di certe figure…. E poi c’era qualcosa che andava oltre, qualcosa che catturava l’attenzione e la trasportava da quei passi a qualcos’altro , ad una storia con i suoi personaggi, la sua trama, le sue battute, la sua catarsi…..insomma era TEATRO quello che stavamo guardando!

Non a caso la Baush è stata la tanz2 fondatrice del TEATRO DANZA e non c’è coreografo degli ultimi 30 anni che non sia stato in qualche modo influenzato da lei e dalle sue geniali trovate. Vi stupireste nel vedere la capacità di raccontare in maniera originale e teatrale storie come il celebre Barba Blù reso attraverso un corpo di improbabili ballerini impegnati in coreografie innovative ed istrioniche. Da allora Pina Baush, quell’esile donna dalla bellezza mediocre che tanto ricorda (nei profili)  la grande Eleonora Duse o l’infelice Elsa Morante è entrata nel mio mondo dei miti artistici come una folgorazione, la ricorderò sempre come colei che ha posto  al centro della sua ricerca una critica ai ritmi e ai miti della società moderna e consumistica capace di rivoluzionare l'idea classica e moderna di balletto in nome di un teatro totale. Un saluto di cuore anche a te Pina.

Scritto da: Targhina alle ore 14:07 | link | commenti (4) | categoria: pubblicita

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