Riprendo oggi a scrivere sul mio blog dopo aver perso l’abitudine di farlo sperduta tra i bellissimi monti del Trentino. Una lenta riabilitazione al pc, dopo una lunga disintossicazione dal virtuale, che ha giovato a spirito e occhi, ora faticosamente tornati a guardare le brevi distanze della vita cittadina….purtroppo.
Una fuga in montagna , la mia di quest’anno, per cercare refrigerio da una città che ormai regala temperature e umidità da sauna svedese! Ma le bizzarrie fuori controllo del clima attuale hanno avuto le loro ripercussioni anche lì , a 2500 mt di altezza, a discapito delle mie fantasie circa serate imbacuccata in soffici maglioni a scaldarmi con il grappino di turno! 
Non che io sia arrivata lì vestita da Yeti, intendiamoci, ma …. diciamo che le dinamiche con cui ho preparato le valigie sono state molto simili a quelle con cui Totò e Peppino scelsero il loro abbigliamento per la gita a Milano! 
Ma a parte questo disguido tecnico climatico, il Trentino è un posto in cui c’è moltissimo da fare per chi è un supersportivo, molto da fare per chi è uno sportivo, abbastanza da fare per chi vuole diventare uno sportivo e poco da fare per chi è…un anti sportivo come me! Non che io sia un ameba ma, ecco....diciamo che il mio ideale di vacanza è quello del cetaceo arenato sul bagnasciuga della spiaggia, sole, mare, bibita e uscite serali a suon di sandali tacco alto e abbronzatura in bella mostra. Quindi se si vuole andare in alta montagna bisogna adeguarsi e partire con la volontà di provare ad essere uno sportivo! Così, armata di tutte le buone intenzioni e in nome di San Sherpa protettore di tutti gli "scalatori della domenica" e degli "sportivi improvvisati", mi sono recata in un grande negozio sportivo per acquistare tutto il necessario alla pratica del trekking! Diciamo pure che l’equazione tra me ed un negozio di articoli sportivi è più o meno quella che c’è tra Totò Riina e il pettegolezzo!
Ma la volontà smuove l'impossibile, così ho finto di essere una grande esperta di rocce, muschi e licheni e armata di carrello mi sono addentrata nei meandri di Decathlon. Certo per un amante di abiti, accessori e vezzosità di ogni
genere fare shopping tra scaffali di tute informi, mute, ganci, corde e scarponi senza fantasia è stata una vera tortura, ma ce l’ho fatta! Ho acquistato ben 3 completi da trekking, una borraccia, uno zaino, un paio di scarpe da trekking asciutto e un keeway in caso di pioggia. Ora vi chiederete perché le scarpe da asciutto e il keeway , beh non chiedetemi troppo, in fondo ho seguito lo stile! Giunta in albergo, un delizioso chalet con i fiori alle ringhiere ed un panorama mozzafiato, mi sono subito precipitata alla reception per avere dalla proprietaria , trentina DOC, tutti i ragguagli circa le attrazioni dei dintorni e mi sono subito imbattuta nella rinomata cordialità trentina che non ha nulla da invidiare alla solare e secolare ospitalità della riviera romagnola! Alla mia domanda circa le attrazioni del luogo e il funzionamento dell’albergo, la signora, (splendida scalatrice sui 45 anni, algida nel volto e nella voce e rigida nel portamento come se avesse dimenticato di togliere l'applicatore al Tampax) mi ha risposto con un vago accento tedesco:
S: “Cvesta è una cartellina in cui troverete tutte le informazioni su Parco di Adamello.
Cvi c’è tezzera per parcheccio e bus di Comune. Nostro albergo ha orari molto rigidi.
Colazione fino alle 9.30, pranzo alle 12.30 e cena alle 19.30! Dovete essere puntuali,
perchè Noi non aspettare e se arrivate tardi trovate la pasta scotta, yah? La sera
noi chiutere alberco alle 23.00 se fate più tardi non dimenticate la chiafe!”
Ho avuto quasi l’impressione che le stessero spuntando dei baffetti da sparviero, ma forse è stata solo un'allucinazione! Nonostante un primo momento comico in cui ho pensato di essere su Scherzi a Parte, è bastato assistere nei giorni a venire ad alcuni avvenimenti per capire che avrei dovuto seguire scrupolosamente tutte le direttive! Pensate che una famigliola di Cremona per aver incautamente dimenticato le chiavi di accesso notturno ed essere tornati in albergo con soli 20 minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia, sono stati lasciati fuori per tutta la notte! 
Meno male che i poveretti avevano un parente lì vicino e sono andati a dormire lì! Cmq nonostante il clima da clinica del dimagrimento coatto del film Fantozzi contro tutti, i giorni sono trascorsi sereni e con alcuni simpatici ragazzi bresciani e toscani conosciuti lì abbiamo avuto modo di ironizzare molto su tutto! Ma veniamo alle escursioni! Bene, dopo un paio di giorni in bicicletta per cercare di sciogliere le gambe dal torpore di un anno di scrivania, ho affrontato la mia prima escursione soft tra boschi e valli in preda ai seguenti stati: allucinazioni di omini della Loacker, gnomi, folletti e Trolls…. ricerca di piante e bacche allucinogene per superare il dolore alle gambe e le salite infinite! Alla fine però ce l’ho fatta e mi sono sentita una novella Cliffhanger! 
Inutile dirvi però che le escursioni seguenti me le sono fatte in seggiovia, armata di plaid e costume da bagno per prendere il sole in alta quota o lungo i ruscelli e i laghi del posto! Questa parte del Trentino mi è garbata assai, così come le leccornie del luogo: canederli, passatelli, polente concie con i funghi, formaggi, miele e migliaia di ottimi frutti di bosco! Il cielo è stato sempre sereno e molto caldo, il mio albergo-lager purtroppo era strutturato in maniera tale da conservare tutto il calore, cosa fondamentale durante l’inverno, ma privo di climatizzatori, perciò al fine di evitare l’effetto fornetto crematorio e finire in una saponetta con il logo dell’hotel, ho capito che sarebbe stato opportuno ritirarsi nelle proprie stanze solo dopo il tramonto!
Tra le bizzarrie della vita trentina, (dove la qualità di una regione a misura d’uomo è evidente dalle belle case, le macchine costose e la totale assenza di criminalità ) segnalo l'abitudine di prendere il caffè corretto, o il vinello della mattina, migliaia di coppie giovanissime con 3-4 figlioletti al seguito, la mancanza totale del culto dell’aperitivo e dell’happy hour, nossignore là se beve e se beve di brutto, ma senza cappello con la penna nera e cori a 4 voci da intonare a lungo andare è un po’ noioso!
Cmq questa scorza montanara un po’ distaccata e diffidente e la spartanità del servizio di bar iper costosi val bene i panorami da urlo, le meravigliose piste ciclabili, la vegetazione rigogliosa e la fauna incredibile che questa regione offre da sempre...
Un abbraccio immenso e un ben trovati a tutti voi!!!
[AVVISO AI BLOGGERS: PER LA PRIMA VOLTA SPLINDER MI DICE CHE ....STRANAMENTE....HO ESAURITO LO SPAZIO FOTOGRAFICO PER QUESTO MESE! LA SOLUZIONE... VIVAMENTE CONSIGLIATA E' QUELLA DI ACQUISTARE I NUOVI POTENZIATORI DI SPLINDER, UNA SPECIE DI VIAGRA PER PC CHE AUMENTA LE PRESTAZIONI DEI PROGRAMMI......LA MIA MULTIMEDIALITA' LIMITATA ED IL MIO RIFIUTO VERSO I PAGAMENTI ON LINE SONO OTTIMI DETERRENTI E VINCONO CONTRO I POTENZIATORI DI SPLINDER! CHIEDO QUINDI VENIA A TUTTI PER LA TOTALE ASSENZA DI BELLISSIME FOTO CHE ILLUSTRINO CIO' CHE VADO A RACCONTARVI.....IMMAGINATE RAGAZZI, IMMAGINATE!]
.....Anche quest’anno le vacanze sono finite….sul serio….non lo avevo ancora realizzato….ora sì!
A distanza di qualche settimana dalle mie scorribande pugliesi in quel di Vieste, e da un fantastico tour dell’Abbruzzo terminato l’altro ieri….tiro le somme del mio sollazzo e mi preparo ad un meraviglioso … inesorabile….incombente….Settembre. Sì lo so, ci sono ancora svariati giorni d’agosto, ma il ticchettare del mio pc d’ufficio, le vetrine dei negozi colme di cappotti e golfini di cachemire che anche quest’anno nessuno metterà (perché gli ultimi due inverni romani hanno lascito in tutto solo 10 giorni i freddo vero!), gli Ipermercati intasati di offerte su grembiuli e cartoleria da scuola, sono chiari segnali di…. ritirata!
Così, permette timi di gustare ancora un poco l’estate raccontandovi delle mie vacanze.
Due settimane in quel di Vieste, meta scelta in maniera casuale, per la vicinanza e la bellezza dei luoghi, in un magnifico albergo all – inclusive di quelli che ti danno diritto di vita e di morte sui camerieri per intenderci! Lo so sono un po’ viziata, ma da quando ho assaporato la formula all- inclusive, mi piace immaginarmi come un grasso passero nel nido coccolato e nutrito di ogni comfort!
Non dover pensare al servizio spiaggia, non dover pensare alle bevande, al budget di spesa per i pasti, non dover pensare a cucinare e rifare letti… non dover pensare a niente, se non a ciò che mi piace! Mare incantevole, pace, divertenti letture, buon cibo, negozietti pittoreschi, un incantevole faro in mezzo al mare e prezzi davvero abbordabili (forse per il grande calo turistico dell’ultimo anno!). Insomma se tra voi qualcuno non ci fosse ancora stato ve lo consiglio!
Difficilmente torno negli stessi luoghi di villeggiatura, mi piace cambiare ogni volta e soprattutto, mi piace girare bene il mio Paese, non sono di quelli che o si è all’estero o niente, bisogna assaporare entrambe le esperienze, ma credo che in futuro un’altra capatina in quel di Vieste la farò, così come nel Salento che mi stregò diversi anni fa.
Recentemente invece ho passato 3 incantevoli giorni in Abbruzzo, cioè là dove di incantevole... credevo non ci fosse nulla!
Non me ne vogliano gli abruzzesi, ma dopo svariate estati passate nella Marsica, credevo che tranne qualche lupo spelacchiato, montanari con poco senso dell’umorismo, feste paesane che conservano superstizioni antichissime e spaventose, pasta fatta in casa, montagne spoglie, arrosticini e nivole ….beh….non ci fosse molto altro!
E invece, chiedo pubblicamente scusa alla Regione Abbruzzo (anche se ora sono tutti in carcere.!) per aver coltivato tali stupidi pensieri. Il mio tour mi ha portata in luoghi ameni, di una bellezza disarmante a pochi km dalla Marsica. Questo l’itinerario che vi consiglio vivamente:
Spero di essere riuscita a rendere l'idea.....anche senza foto!